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Gli Usa puntano su droni navali economici e modulari per frenare un attacco cinese a Taiwan. Obiettivo: saturare lo Stretto e guadagnare tempo per una risposta militare congiunta

Puntare sui droni marittimi per prevenire una guerra a Taiwan e difendere l'isola dalle ambizioni della Cina. È questa la strategia che stanno cercando di affinare gli Stati Uniti mentre crescono le tensioni nel Mar Cinese Meridionale. Washington punta ad avere a disposizione una flotta integrata di navi di superficie senza pilota (USV) da poter schierare da qui ai prossimi 18 mesi per infastidire Pechino e ritardare un eventuale conflitto nell'area. La Marina Usa ha appena emesso un invito formale a presentare proposte industriali per realizzare prototipi di USV modulari. Sono richiesti progetti in grado di trasportare carichi utili containerizzati, integrarsi con le risorse navali esistenti ed essere impiegati, appunto, entro 18 mesi dall'assegnazione del contratto.