Dopo il dramma di Campobasso, con mamma e figlia morte per una sospetta intossicazione alimentare, «si dovrà capire se questa intossicazione è legata al botulino o ai funghi, mentre la listeria la escluderei perché in genere non ha un andamento così aggressivo, soprattutto nelle persone non immunodepresse. E' più probabile che siamo di fronte al botulino», dice Matteo Bassetti. Sara Di Vita, quindicenne studentessa al liceo classico, e la madre Antonella Di Ielsi sono morte: ora bisogna capire cosa sia successo.

Le conserve

«Va detto però che quando una famiglia si reca in ospedale con dei sintomi tutti compatibili con una intossicazione alimentare non si deve sottovalutare, ma approfondire. Siamo il Paese in Ue che riporta il maggior numero di casi e decessi per botulismo, quindi un problema c'è ed legato soprattutto alle conserve. Oggi il problema non è cosa consumare, ma come sono conservati e preparati gli alimenti nelle conserve domestiche. Ci sono regole importanti da sapere che si trovano anche tanti siti istituzionali». Così all'Adnkronos Salute il direttore di Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova. «Se nel caso di Campobasso sarà confermata la presenza della tossina del botulino - sottolinea - nel 2026 si dovrà fare davvero uno sforzo per educare, informare e sensibilizzare sui rischi chi produce, chi somministra e le famiglie. In Italia nel 2025 non si può morire di tossinfenzione alimentare», conclude Bassetti.