Prima vittima per il focolaio di intossicazione da botulino a Cagliari. La donna, 38 anni, è morta questa mattina all'ospedale Businco, da dove era stata trasferita dopo il ricovero al Brotzu. Era stata tra i primi ad accusare i sintomi dell'intossicazione alimentare da botulino, dopo aver mangiato la salsa al guacamole durante la Fiesta Latina (22-25 luglio) di Monserrato, nella città metropolitana di Cagliari. Insieme a lei, ricoverate altre 7 persone, tra cui un bambino di 11 anni. La Procura della Repubblica di Paola ha disposto il sequestro, su tutto il territorio nazionale, di un prodotto commerciale, probabilmente broccoli, che sarebbe all'origine dell'intossicazione da botulino registrata nel cosentino e che ha provocato una vittima, Luigi di Sarno, un turista 52enne di Cercola (Napoli), e 9 ricoverati. La Procura, diretta da Domenico Fiordalisi, sta indagando per morte come conseguenza di un altro reato e commercializzazione di alimenti nocivi. I pm stanno accertando anche eventuali responsabilità mediche. La vittima, infatti, si era recata nella clinica privata a Belvedere marittimo.

Una vittima anche a Cosenza

Anche nella giornata di ieri si è registrato un morto per botulino, ma a Cosenza. Anche qui, infatti, c'è stata un'impennata di casi riconducibili ai sintomi del botulino. La vittima aveva mangiato un panino con cime con salsiccia e cime di rapa in un food truck a Diamante. Insieme a lui, altre 9 persone sono ora ricoverate, alcune in gravi condizioni. La vittima è una uomo di 52 anni, originario di Napoli, che si è sentito male nei pressi di Lagonegro (Potenza) dove si trovava mentre stava facendo rientro nel capoluogo campano. I familiari hanno immediatamente chiamato i soccorsi, ma l'uomo è morto poco prima di arrivare nell'ospedale San Giovanni della città lucana. Anche le altre persone che hanno mangiato il panino hanno poi avvertito i sintomi tipici dell'avvelenamento da botulino (annebbiamento della vista e vomito). A due dei ricoverati è stato iniettato siero immune antitossina botulinica inviato da Taranto. Mentre altre 7 dosi sono in arrivo da Roma con l'eliambulanza, il numero dei ricoveri sta aumentando e si inizia a pensare a un vero e proprio focolaio a Cosenza. Una delle fiale sarà utilizzata per un paziente già ricoverato, le altre sei saranno lasciate di scorta per eventuali altri casi.