Due persone decedute, un bambino in gravi condizioni, oltre venti pazienti ricoverati e due focolai distinti ma ravvicinati: è questo il bilancio, al momento provvisorio, dell’allarme sanitario legato al botulino che ha colpito l’Italia in questi giorni.
Mangiano un panino con i broccoli e finiscono in terapia intensiva: due 17enni ricoverati a Cosenza
Il primo focolaio si è verificato a Monserrato durante la "Fiesta Latina", dove otto persone sono rimaste gravemente intossicate dopo aver consumato guacamole contaminato prodotto con polpa di avocado importata dal Perù. Tra loro Roberta Pitzalis, 38 anni, deceduta oggi per improvvise complicazioni dopo il ricovero, mentre resta grave un bambino di 11 anni. Stazionarie invece una 14enne e una 62enne. Il secondo focolaio è esploso in Calabria, a Diamante, dove Luigi Di Sarno, 52 anni, ha perso la vita dopo aver mangiato un panino con salsiccia e broccoli acquistato da un food truck sul lungomare: anche qui sono state colpite altre nove persone, ricoverate con sintomi compatibili con il botulismo.
Botulino e due morti accertate, riesumato il cadavere di una donna: gli indagati salgono a tre
Le Procure di Cagliari e Cosenza hanno aperto inchieste per omicidio colposo e commercio di alimenti nocivi, mentre il Ministero della Salute ha avviato un’indagine nazionale, con il ritiro precauzionale di due lotti di “Polpa di Avocado Metro Chef”. Il prodotto che ha causato l’intossicazione in provincia di Cosenza è un lotto di broccoli.












