La psicologa analizza la sua storia, spiegando che il corpo immobilizzato diventa per lei simbolo di una storia emotiva rimasta ferma per anni. La sua rinascita inizia grazie a sua sorella

di Veronica Mazza

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“Per anni ho vissuto al centro del mio mondo, convinta che pensare a me stessa fosse l’unico modo per non soffrire. Ho sempre preteso tanto dagli altri e dato pochissimo in cambio. Credevo di non aver bisogno di nessuno”, ci racconta Elena M., un avvocato penalista di 40 anni che vive a Roma. “Ma quando la vita mi ha messa in ginocchio, quando non ero più in grado neanche di alzarmi dal letto da sola, ho scoperto qualcosa che avevo sempre rifiutato: il valore dell’amore gratuito, della cura, della compassione”.

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