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Il locale romano si trova nel quartiere di San Lorenzo (dopo aver aperto nel 2013 a Centocelle) ed è il punto di riferimento di una nuova idea di ristorazione popolare e contemporanea. Espressa in otto punti chiave che vanno dal rapporto personale con la tradizione all’accessibilità, dall’informalità alla consapevolezza, dalla condivisione alla sostenibilità

Che cos’è la post-trattoria? E’ “un luogo che parte dalla tradizione per approdare a qualcosa di intimo, personale, contemporaneo” grazie a “un lavoro di ricerca che lo mette in relazione con altri locali italiani che stanno riscrivendo, ognuno con il proprio stile, i codici della ristorazione”. Parole (e musica) di Francesca Barreca e Marco Baccanelli, che da oltre 20 anni guidano Mazzo, nel quartiere popolare di San Lorenzo, a Roma (quello bombardato durante la guerra, con papa Pio Pio XII a braccia spalancate a consolare il suo gregge spaventato) dove i due chef dimostrano la volontà e la capacità di riscrivere i linguaggi tradizionali con cui si parla di cibo e con cui si costruisce la tavola. “Quella della post-trattoria – dicono loro - non è un’operazione nostalgia, che cadrebbe necessariamente vittima di anacronismi, ma un campo di sperimentazione dalle lenti culturali aperte”. Insomma, la post-trattoria non è una copia della trattoria ‘di una volta’, mitizzata e piena di idealizzazioni, ma una sua evoluzione pienamente contemporanea.