Gianni Errico, lei è il responsabile del settore azionario del gruppo Azimut, cosa si aspetta per il 2026 dopo tre anni super per le borse mondiali?

“Bisogna ragionare su due binari paralleli: da una parte le incertezze geopolitiche, dall’altra l’andamento delle imprese”.

Sul primo fronte cosa sarà determinante nell’anno che viene?

“Oltre alle guerre in corso bisognerà tener d’occhio le elezioni di medio termine negli Stati Uniti e il cambio al vertice della Fed, che può segnalare una minore indipendenza della banca centrale americana”.

Sul fronte delle imprese va sempre tutto bene?