A ragione tanto temuta, per gli effetti legati alle turbolenze create dall’introduzione dei dazi e per il vento contrario del minidollaro, la stagione degli utili del secondo trimestre dell’anno può considerarsi uno scoglio per il momento superato, che permette alle principali società quotate a Piazza Affari di concentrare l’attenzione su un 2026 non certo privo di ulteriori insidie. La conferma arriva dall’ufficio studi di Intesa Sanpaolo, che ha passato in rassegna i bilanci delle 81 quotate seguite sul listino milanese per scoprire che il 48% di esse ha superato le attese: un tasso di «sorprese» positive che non si verificava da oltre due anni, che supera il 41% del trimestre precedente e di un punto anche quello registrato dalle 62 aziende analizzate in Europa.

Va detto, per la verità, che un simile risultato è anche la conseguenza indiretta delle revisioni al...