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24 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 16:59
Mentre la Commissione e il Consiglio Ue insieme a Francia e Germania condannano la decisione degli Stati Uniti di negare il visto all’ex commissario europeo Thierry Breton come rappresaglia per il suo ruolo nell’ideare i regolamenti Ue sui mercati e i servizi digitali, dal governo italiano non arriva alcuna reazione. Palazzo Chigi resta in silenzio, così come i ministeri competenti, lasciando campo libero alla Lega. Che si schiera apertamente dalla parte dell’amministrazione Trump.
In una nota diffusa nel pomeriggio, il partito di Matteo Salvini attacca frontalmente Bruxelles e appoggi la decisione Usa. “A differenza dell’Europa, incapace di difendere sé stessa e i propri cittadini, gli Stati Uniti decidono di mettere regole stabilendo chi far entrare e chi no”, scrive il Carroccio, ostentando l’orgoglio “di essere l’unico partito ad aver votato contro il Digital Services Act“, descritto come “l’anticamera della censura” e una “vera e propria legge-bavaglio europea”.











