MESTRE Un semestre se ne è andato, ma contano di riaprire per fine gennaio o, al massimo, in febbraio. Perché quell’incendio della scorsa estate, a fine giugno - che sembrava un’inezia da sistemare in pochi giorni - ha comportato mesi di chiusura forzata del “CampusX”, il super-studentato in via Ca’ Marcello che, in 284 camere, da quasi un paio d’anni offriva la bellezza di 568 posti letto agli universitari. Con l’Esu e Ca’ Foscari che nel frattempo hanno dovuto correre ai ripari per trovare strutture alternative dove sistemare i giovani.

CampusX aveva acquistato tra il 2022 e il 2023 (utilizzando un finanziamento milionario del Pnrr) praticamente mezzo ostello AO, cioé tutta la fetta del raddoppio della prima parte, convertendola quindi in uno studentato. «Tutto era ovviamente in regola, comprese le misure antincendio» fanno sapere da Campus X che ha altre strutture simili in giro per l’Italia e non solo, fino a quell’incidente del 24 giugno scorso che causò l’evacuazione dell’intera struttura: un principio d’incendio che fece scattare l’allarme intorno alle 3 del mattino, per un condizionatore che aveva preso fuoco ed era poi caduto su uno dei server. Spente le fiamme, tutto sembrava essere finito lì, ma dai successivi controlli dei vigili del fuoco sono emersi problemi ben più pesanti. «Un locale tecnico non a norma che doveva essere modificato - riprendono da CampusX -. Così la struttura è stata chiusa, abbiamo rimborsato gli studenti che avevano già i contratti di un anno ed abbiamo avviato i lavori che sono tuttora in corso. Ci stiamo impegnando al massimo per fare presto, perché i danneggiati non sono solo i ragazzi, ma anche la nostra struttura».