Una "fucina di grandi idee", la prima capitale del regno d'Italia, ma anche "la città con la via coperta più lunga d'Europa", quella in cui "si sono sentiti rombare i primi motori, che ha dato i natali alla tv e ha ospitato una delle prime proiezioni dei fratelli Lumiere, quel celebre treno che veniva incontro a chi era seduto in sala", "la patria del grissino" e perfino "del tramezzino": a Torino, sospesa tra passato e futuro, è dedicata la nuova avventura notturna di Alberto Angela tra luoghi iconici e dettagli insoliti, riscoperti e restituiti al grande pubblico nell'immensità del silenzio e nella solennità del buio.

La serata evento 'Stanotte a Torino', prodotta da Rai Cultura, è il regalo di Natale di Rai1 ai telespettatori, in onda il 25 dicembre in prime time.

"Torino si fa scoprire un po' alla volta: inizialmente può sembrare un po' distaccata, perché non è aggressiva, ma poi ti abbraccia", dice all'ANSA il ricercatore prestato alla divulgazione tv, che con la capitale sabauda ha un rapporto speciale. "I miei sono di Torino, i miei nonni erano di Torino, la sede Rai ora è anche dedicata a mio padre, con il grande murales in via Verdi... girare è stata una grande emozione, ho ritrovato le scenografie della mia infanzia, la casa dei nonni, il cinema dove mi portavano da bambino. Torino mi coccola, mi parla del mio passato, la riscopro con gli spettatori".