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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concesso la grazia a cinque persone, cancellando del tutto o parzialmente le pene a cui erano state condannate. È un potere conferito al capo dello Stato dall’articolo 87 della Costituzione. Le persone graziate sono Zeneli Bardhyl, Franco Cioni, Alessandro Ciappei, Gabriele Spezzuti e Alla F. Hamad Abdelkarim. In una nota sul sito del Quirinale per ciascuno di loro viene data la motivazione della grazia, decisa in tutti i casi con il parere positivo del magistrato di sorveglianza, cioè il giudice responsabile di tutto ciò che riguarda l’esecuzione della pena.

La storia di Franco Cioni, 77 anni, era già stata raccontata dai giornali: nel 2021 a Vignola, in provincia di Modena, uccise la moglie che era affetta da una malattia terminale, soffocandola con il cuscino mentre dormiva. Fu condannato a una pena piccola per il reato di cui era accusato, sei anni e quattro mesi per omicidio volontario: nella sentenza i giudici scrissero che aveva commesso un gesto disperato non sopportando più di vedere soffrire la donna con cui aveva avuto una relazione lunga 50 anni, e in questa valutazione tennero conto del fatto che l’aveva accudita da quando si era ammalata, cioè dal 2016. Avrebbe dovuto scontare ancora 5 anni e mezzo di pena.