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Mercoledì il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concesso la grazia a quattro persone, cancellando del tutto o parzialmente le pene a cui erano state condannate. Il potere di concedere la grazia e commutare le pene è conferito al presidente della Repubblica dall’articolo 87 della Costituzione: Mattarella, che si è insediato nel 2015, aveva finora firmato 35 provvedimenti di grazia per altrettante persone, l’ultima volta nel 2021.
Le persone graziate dal Presidente sono Ancuta Strimbu, Massimo Zen, Gabriele Finotello e Patrizia Attinà. Una nota della presidenza della Repubblica condivisa sul sito del Quirinale fornisce per ciascuna di loro la motivazione della grazia, decisa in tutti i casi con il parere positivo del magistrato di sorveglianza, ovvero il giudice responsabile di tutto ciò che riguarda l’esecuzione della pena.
Ancuta Strimbu
Strimbu è nata nel 1986 ed era stata condannata a nove anni, sette mesi e diciassette giorni di carcere per estorsione e reati in materia di sostanze stupefacenti. Mattarella le ha concesso la grazia parziale, estinguendo un anno e sei mesi della pena che doveva ancora scontare: il comunicato dice che sulla decisione hanno influito sia il contesto in cui sono stati commessi i reati, sia le condizioni familiari di Strimbu, sia il fatto che prima della condanna definitiva stesse scontando la pena in affidamento in prova ai servizi sociali «proficuamente».












