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23 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 20:04

Un ex calciatore libico arrivato in Italia su un barcone e condannato a trent’anni di reclusione perché considerato lo scafista. Tra le cinque grazie concesse nella giornata di lunedì 22 dicembre dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella c’è anche questa storia. Il protagonista in questione – che ha ricevuto la grazia insieme a Zeneli Bardhyl, Franco Cioni, Alessandro Ciappei e Gabriele Spezzuti – è Abdelkarim Alaa F. Hamad, condannato alla pena complessiva di trenta anni di reclusione per delitti di concorso in omicidio plurimo e violazione delle norme sull’immigrazione, per fatti avvenuti nel 2015.

L’ex calciatore avrà uno sconto di pena di 11 anni e 4 mesi e in questo modo potrà accedere alle misure alternative, come la semilibertà per scontare il terzo della pena che gli resta. “Nel concedere la grazia parziale, che ha estinto una parte della pena detentiva ancora da espiare“, spiegano dal Quirinale, “il Capo dello Stato ha tenuto conto del parere favorevole del Ministro della Giustizia, della giovane età del condannato al momento del fatto, della circostanza che nel lungo periodo di detenzione di oltre dieci anni sinora espiata dall’agosto del 2015, lo stesso ha dato ampia prova di un proficuo percorso di recupero avviato in carcere”.