È svenuto in carcere dopo aver sentito il proprio nome al telegiornale. È successo lunedì sera, nel carcere Ucciardone di Palermo, ad Alaa Faraj Abdelkarim, detenuto condannato per concorso in omicidio plurimo e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il servizio televisivo parlava dei cinque decreti di grazia firmati dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Quando dalla tv è arrivato il nome "Abdelkarim", il detenuto si è voltato verso il compagno di cella chiedendo: "Hai sentito anche tu il mio nome?". Subito dopo ha perso i sensi ed è stato soccorso e trasferito in infermeria. Il tutto viene raccontato nel dettaglio da Repubblica.

Al risveglio, Alla, ha compreso che la notizia era vera : il Capo dello Stato gli aveva concesso una grazia parziale, riducendo la pena di 11 anni e quattro mesi, su parere favorevole del ministro della Giustizia Carlo Nordio. Il provvedimento tiene conto "della giovane età del condannato al momento del fatto, della circostanza che nel lungo periodo di detenzione sinora espiata ha dato ampia prova di un proficuo percorso di recupero, nonché del contesto particolarmente complesso e drammatico in cui si è verificato il reato".

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