Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato cinque decreti di grazia. Come prevede l’articolo 87 comma 11 della Costituzione i provvedimenti hanno ricevuto il parare favorevole del ministro della Giustizia dopo un’istruttoria.

I cinque detenuti

A beneficiare dell'atto di clemenza, riferisce un comunicato del Quirinale, sono cinque detenuti.

- Zeneli Bardhyl, nato nel 1962, condannato alla pena di anni uno e mesi sei di reclusione per il delitto di evasione dagli arresti domiciliari. Nel concedere la grazia per l'intera pena oggetto della condanna il presidente della Repubblica ha tenuto conto dei pareri favorevoli espressi dal magistrato di sorveglianza e dal procuratore generale che hanno evidenziato come il fatto per cui l'imputato venne condannato (essersi allontanato dalla abitazione ove si trovava sottoposto all'obbligo di dimora) non integra la fattispecie di evasione e quindi non costituisce reato.

- Franco Cioni, nato nel 1948, condannato a sei anni, quattro mesi e venti giorni di reclusione per il delitto di omicidio volontario della moglie, affetta da malattia in stato terminale e con la quale era sentimentalmente legato da cinquanta anni, commesso nell'aprile del 2021. Nel concedere la grazia che ha estinto l'intera pena detentiva ancora da espiare (pari a cinque anni e sei mesi di reclusione) il capo dello Stato ha tenuto conto dei pareri favorevoli, formulati dal procuratore generale e dal magistrato di sorveglianza, delle condizioni di salute del condannato, dell'intervenuto perdono da parte della sorella della vittima e della particolare condizione in cui è maturato l'episodio delittuoso.