Oggi all’ora di pranzo, se non ci saranno altri ritardi, l’aula del Senato sarà chiamata a votare la fiducia a una legge di bilancio tra le più complicate degli ultimi anni. Il cammino irto di ostacoli di questa manovra ha registrato ieri l’ultimo caso. Nel testo uscito dalla commissione – che recepisce tutte le modifiche approvate – è spuntato un emendamento che salva gli imprenditori condannati dai giudici per aver sottopagato i lavoratori. Si tratta di una sorta di scudo che esenta le imprese dal pagamento degli arretrati a seguito del ricorso di un dipendente. Scoppia la bufera, con le opposizioni e i sindacati in prima linea contro questa misura. In serata la commissione bilancio si riunisce e ritira l’emendamento di Fratelli d’Italia, che peraltro era stato ripresentato dopo essere stato già bocciato dal decreto Ilva. Insieme alla norma sul lavoro, saltano dal testo del maxi-emendamento finale altri quattro temi minori che riguardano il collocamento dei magistrati fuori ruolo; il personale della Covip e due diverse questioni sugli incarichi nella pubblica amministrazione. Secondo quanto racconta una fonte a questo giornale, le osservazioni sono arrivate direttamente dal Quirinale.
Bufera sui lavori sottopagati, spunta lo scudo per le imprese. Governo costretto al dietrofront
In manovra misura salva-aziende che non hanno versato un salario giusto. Schlein e Conte: «Blitz gravissimo. Un attacco al diritto dei lavoratori»












