«Vendo palazzo da ristrutturare, causa inutilizzo e libero da subito»: sembra un normale annuncio, invece riguarda il palazzo più famoso e discusso di questi giorni a Torino. Cioè l’ex sede del centro sociale Askatasuna, sgomberato giovedì dalle forze dell’ordine e appena finito nel celebre sito Immobiliare.it.Ovviamente si tratta di un annuncio finto, che Immobiliare.it ha subito rimosso dopo la segnalazione degli utenti. «Si trattava di un annuncio di un provato, che abbiamo verificato e subito rimosso», spiega il sito di annnci immobiliari.

D'altronde lo stabile di corso Regina Margherita 47 è di proprietà del Comune e soprattutto ci vorrà tempo prima che possa trovare una nuova destinazione dopo 29 anni di occupazione ininterrotta da parte degli antagonisti. Però fa sorridere che qualcuno si sia preso la briga di preparare un annuncio “dedicato” ad Aska, quasi un modo per ironizzare su quanto successo negli ultimi giorni, tra proteste e scontri che hanno riguardato il quartiere Vanchiglia.La proposta immobiliare è dettagliata, con una stima di 400 metri quadri complessivi e un prezzo base di 1 milione di euro: «Sito in zona prossima al centro e dietro il campus Einaudi – si legge nell’annuncio – Ottimamente servito da linea bus e tram, ideale per conversione a struttura alberghiera o convitto universitario». Anche questa suona come una presa in giro, visto che da giovedì corso Regina Margherita è vietato alle auto e ai mezzi pubblici: il viale centrale e il controviale davanti al centro sociale, infatti, sono chiusi dalle forze dell’ordine tra via Vanchiglia e il sottopasso di Porta Palazzo. Non solo, tutte le vie attorno ad Aska sono presidiate e bloccate da recinzioni provvisorie. Poi, al di là della futura destinazione, nell’annuncio andrebbe precisato che, in caso di acquisto, la ristrutturazione dovrà essere massiccia: da giovedì gli operai sono al lavoro all’interno dell’immobile, dove molte porte sono state murate e i bagni sono stati demoliti per scongiurare nuove occupazioni.