"C'è un lungo elenco di soggetti che trasversalmente hanno sempre sostenuto non solo Askatasuna in quanto centro sociale, ma la sua legittimità di occupare abusivamente e di operare nelle piazze con quei metodi": l'ex parlamentare dem Stefano Esposito lo ha detto in un'intervista al Giornale parlando dello sgombero del centro tanto caro ad alcuni settori di sinistra. Un atteggiamento che secondo lui "copre anzitutto un’illegalità, perché si può dire tutto ma c’è un dato che è oggettivo: quel centro sociale da 29 anni occupa illegalmente uno spazio di proprietà della città di Torino, quindi di una proprietà pubblica".
Per Esposito, infatti, è sbagliato accusare il governo di repressione: "Non capisco come si possa parlare di repressione da parte del governo di un fenomeno di illegalità. E non mi si dica che Askatasuna fa attività culturali perché l’attività principale è la contrapposizione violenta allo Stato, indipendentemente da chi ci fosse al governo. Negli ultimi 4 mesi Askatasuna ha devastato le O.G.R., due stazioni ferroviarie di Torino, la redazione de La Stampa, la sede della città metropolitana di Torino e ha distrutto le auto dei dipendenti di Leonardo. Dire che ci sono i fascisti al governo è una gigantesca balla propagandistica".












