Massimo Cacciari contro il governo. Il caso è quello di Askatasuna, reduce dal recente sgombero e oggetto delle violenze in pazza avvenute sabato pomeriggio. "Nella stragrande maggioranza dei casi, come per esempio qui a Milano al Leoncavallo, non solo non facevano male a nessuno, ma realizzavano qualcosa di positivo". Il motivo? "Erano centri di aggregazione di alcuni settori giovanili in modo assolutamente pacifico, con dibattiti e discussioni, a cui qualche volta ho partecipato pure io. Ormai sono una minoranza che non ha più la forza e le dimensioni di qualche decennio fa, nel bene e nel male". Insomma, intervistato da La Stampa il filosofo critica la decisione di sgomberare il centro sociale più noto d'Italia.
Per lui "sgomberarli e basta è un errore. […] Mandarli via significa creare motivi di frustrazione, di dissenso, di polemica. E vuol dire rendere ancora più difficile la condizione giovanile nel nostro Paese. I luoghi occupati andrebbero regolarizzati, riconoscendo la funzione sociale che la gran parte di loro ha svolto in questi anni".
CACCIARI ZITTISCE LA PICCOLOTTI: "QUALSIASI FORMA DI CENSURA"
Va ospite a Otto e mezzo su La7, Massimo Cacciari, ma prima di intervenire nel salotto televisivo di Lilli Gruber il fil...










