Dalla sinistra si leva una voce durissima contro la stessa sinistra, accusata di proteggere, giustificare e perfino coccolare i violenti. All’indomani delle immagini agghiaccianti dell’agente preso a martellate durante il corteo pro-Askatasuna a Torino, è Stefano Esposito a scuotere il fronte progressista con parole che non ammettono ambiguità. In un’intervista al Corriere della Sera, l’ex senatore del Pd punta il dito contro chi, tra i progressisti, continua a offrire copertura politica agli antagonisti.
Esposito, da sempre oppositore della galassia dei centri sociali torinesi e per questo per anni sotto scorta, parla di una linea rossa superata. "Per poco non c’è scappato il morto, è inaccettabile che ci sia qualcuno a sinistra che continua a dare copertura politica a questi delinquenti". Parole che arrivano dopo la diffusione del video dell’aggressione al poliziotto, rilanciato dallo stesso Esposito sui social.
SCONTRI A TORINO, GIORGIA MELONI METTE ALL'ANGOLO LE TOGHE. IMBARAZZO A SINISTRA
Manca una manciata di minuti alle 18. I duri e puri abbandonano il corteo e puntano corso Regina Margherita: vogliono so...
Il bersaglio è chiaro: "Con questo centrosinistra". Secondo l’ex parlamentare, il problema non è marginale ma strutturale. "Al suo interno ci sono Alleanza verdi e Sinistra e un pezzo del M5S (non Appendino e Conte) che continuano a stare con questa teppaglia". Una convivenza politica che, a suo giudizio, rende inevitabile l’escalation.














