Oltre 5600 pratiche avviate (5621 per l’esattezza) e circa 10 milioni di euro di crediti recuperati a favore di lavoratrici e lavoratori milanesi, fra mancati pagamenti, differenze retributive e violazioni contrattuali: è il bilancio dell’attività condotta dall’Ufficio vertenze di Cgil Milano nell’arco di quest’anno, dal 1° gennaio al 17 dicembre.
“Il recupero di una cifra del genere è un segno tangibile della funzione di tutela, giustizia sociale e difesa dei diritti che svolgiamo quotidianamente – sottolineano Elena Bettoni ed Erica Nitro, responsabili dell’Ufficio vertenze e dell’Ufficio procedure concorsuali della Cgil milanese – I dati complessivi restituiscono l'immagine di un mercato del lavoro segnato da irregolarità diffuse, a partire dal mancato pagamento delle retribuzioni, e da una precarietà contrattuale strutturale, che si manifesta nei numerosi licenziamenti e nelle violazioni dei contratti”.
Di quei 10 milioni, “più della metà è riferita a stipendi mancati, ma c’è anche una quota consistente relativa agli incentivi all’esodo, quindi al risarcimento per diritti violati – prosegue Bettoni – Parliamo di mobbing, molestie o violenza sul lavoro, licenziamenti illegittimi e così via. Purtroppo la casistica è estremamente variegata”.






