C’è un modo per leggere Napoli che passa da una tazzina di caffè, ma non è l’unico. È uno dei tanti percorsi raccontati nella Guida di Repubblica diretta da Giuseppe Cerasa “Napoli Regno della Letteratura”, in questi giorni in edicola, che attraversa la città seguendo itinerari sulle tracce di libri, romanzi e autori. Dai palazzi storici ai quartieri popolari, dalle strade iconiche ai luoghi della vita quotidiana, la guida restituisce una Napoli narrata e vissuta, fatta di spazi che nei libri diventano protagonisti. Tra questi, caffè e pasticcerie occupano un posto speciale: luoghi di sosta, di osservazione, di racconto.
Il percorso non può che partire dal Gran Caffè Gambrinus, affacciato su piazza Trieste e Trento. Nei testi di Matilde Serao e Raffaele La Capria, da "Un giorno d’impazienza" a "Ferito a morte", Gambrinus incarna la Napoli elegante e borghese, dove il rito del caffè accompagna conversazioni, attese, riflessioni sul destino della città. Uno spazio sospeso tra mondanità e memoria, diventato nel tempo una vera icona letteraria.
La stessa area urbana – tra piazza del Plebiscito, via Chiaia e il Teatro San Carlo – è centrale nei romanzi di La Capria, che la trasformano nel teatro di una Napoli divisa tra nostalgia e disincanto. Qui i caffè raccontati diventano punti di osservazione privilegiati: luoghi in cui il tempo sembra rallentare mentre la città cambia volto.











