Un focus sulla bellezza diffusa dei piccoli comuni, borghi in primis: realtà cariche di storia e identità, soluzioni spesso ideali per chi rifugge l’iperturismo. Così a Sorrento, nella cornice del Grand Hotel Excelsior Vittoria, è stato presentato oggi il volume “Campania: I Borghi”,dedicato alle province di Napoli e Caserta, già disponibile in edicola (12,00 euro più il prezzo del quotidiano) e online (repubblicabookshop.it). “Poche regioni possono competere con il patrimonio di bellezza diffusa della Campania, che noi abbiamo voluto raccontare attraverso piccole e grandi storie di eccellenza culinaria, storica, culturale, architettonica”, ha spiegato il diretto delle Guide, Giuseppe Cerasa, al nutrito pubblico. Nel corso dell’evento sono intervenuti Guido Fiorentino, patron dell’Excelsior Vittoria, il presidente di Federalberghi Penisola Sorrentina, Costanzo Iaccarino, il sindaco di Meta, Giuseppe Tito, Mario Iaccarino, restaurant manager del ristorante Don Alfonso 1890, e gli chef Peppe Aversa de “Il Buco” e Gennarino Esposito (“Torre del Saracino”).Si è parlato molto di difesa delle identità e risposte condivise ai rischi legati all’overtourism.

“Insieme ai sindaci della Penisola sorrentina, dobbiamo mirare alla tutela di un’immagine costruita sulla capacità di accogliere e sulla qualità, oggi minacciata dai grandi flussi”, ha spiegato il numero uno degli albergatori. “Il riconoscimento Unesco alla cucina italiana deve aiutarci a recuperare il senso dello street food autentico e delle ricette di casa nostra, difendendo borghi e città dai rischi legati all’iperturismo, che si traduce nella perdita delle botteghe artigianali e nell’impoverimento dei centri storici”, ha sottolineato Gennarino Esposito. Al termine della presentazione, sono stati premiati alcuni dei migliori esponenti della cucina campana, tra quelli citati nella Guida: Pasquale Palamaro di Indaco del Regina Isabella è il miglior chef di ricerca nella cucina marinara (premio Eté); Vincenzo Damiano della pizzeria Ro.Vi. di Ercolano è il miglior pizzaiolo della tradizione (premio Mulino Caputo); Andrea Migliaccio, executive chef de L’Olivo, è l’ambasciatore della cucina d’autore italiana (premio Consorzio L’Igiene Urbana Evolution); Luigi Coppola di Coppola’s Bakery – a Teano e Caianello - è il talento emergente della pizza in teglia (Premio Sorì).