Vedi Napoli e poi brindi. Torna, da oggi a sabato, Wine&Thecity, la rassegna diffusa che dal 2008 racconta la città e il vino attraverso un calendario di appuntamenti: il filo conduttore è l’ebbrezza creativa. Romanticamente visionario il manifesto: “Mettiamo in moto la città, andiamo alla scoperta di luoghi mai visti o dimenticati. Siamo nomadi e trasversali, parliamo molti linguaggi. Ci piace la contaminazione, sovvertiamo gli stereotipi. Crediamo nella pluralità di voci e nel vino come espressione culturale”. Così, in una Napoli in fibrillazione per l’invasione di turisti e nei giorni decisivi per lo scudetto, palazzi e cortili storici, giardini e boutique, alberghi e percorsi urbani inediti esalteranno il vino e le sue mille storie.
In campo cento cantine da tutta Italia, espressione di identità e tradizione: protagoniste loro, protagonista la città. Da scoprire con occhi curiosi e calice in mano. A partire da oggi, con la serata inaugurale all’ex Ospedale Ravaschieri, ora sede della Fondazione Santobono-Pausilipon, lungo la Riviera di Chiaia, protagoniste le etichette del Consorzio Tutela Vini Vesuvio, lo chef ospite è Gianluca D’Agostino del ristorante Joca: finale a cura di Mulino Caputo, con le creazioni dei maestri pasticcieri della pasticceria Pesce di Avella.







