L’ultimo miglio è stato accidentato. Gli assalti alla diligenza dentro alla maggioranza, le tensioni tra Giancarlo Giorgetti e la pattuglia leghista che hanno sfiorato l’incidente. Ora che la Manovra è sigillata - oggi il testo approda nell’aula di Palazzo Madama - Giorgia Meloni torna a respirare. Si dice rincuorata la premier dall’ultimo sondaggio commissionato da Affariitaliani.it. Fotografa un certo gradimento degli elettori per la legge di bilancio appena chiusa: il 58,9 per cento degli italiani, riferisce il sito, approva le misure del centrodestra. E se i sondaggi non sono mai una scienza esatta basta questo, dopo giorni di maretta nella coalizione, per far tirare alla premier un sospiro di sollievo: «Un dato che ci incoraggia e ci responsabilizza ancora di più».
Guai ad abbassare la guardia però. E infatti dietro le quinte, mentre a casa si prepara il Natale in famiglia, la presidente del Consiglio ha già iniziato a lavorare ai dossier rimasti in sospeso. Due in particolare crucciano la leader di Fratelli d’Italia: il “decreto bollette” e la sanatoria edilizia, o condono che dir si voglia. Dovevano trovare spazio nell’agenda di governo entro la fine nell’anno ma non è andata così.











