PALMOLI (Chieti) - Una «bronchite acuta con broncospasmo non segnalata e non curata dai genitori». Queste le condizioni di salute di una dei tre figli della famiglia nel bosco lo scorso 20 novembre quando i piccoli (due gemelli maschio e femmina di sei anni e una femmina di otto) vennero allontanati dal casolare tra gli alberi di Palmoli e portati nella casa famiglia di Vasto per ordine del tribunale dei minori dell'Aquila. Dove ancora risiedono, dopo che venerdì la Corte d'appello ha rigettato il ricorso avanzato dai legali dei genitori Catherine Birmingham e Nathan Trevallion.

È quanto emerge dall'ordinanza degli stessi giudici d'Appello aquilani, che hanno rimandato ai colleghi minorili valutazioni sulle istanze portate dai legali Solinas e Femminella per ricongiungere la famiglia anglo-australiana. Lo scorso 4 dicembre, dopo l'udienza di comparizione al tribunale per i minori dell'Aquila, i giudici si sono riservati e in molti si aspettano una decisione proprio in corrispondenza del Natale.

Nelle 23 pagine dell'ordinanza firmata dalla presidente Nicoletta Orlandi emerge un quadro complesso. A favore della famiglia ci sono gli «apprezzabili sforzi di collaborazione» lungo la strada di abbattere «il muro di diffidenza» precedentemente mostrato ma anche criticità da un punto di vista sanitario (ieri i tre bambini sono stati visitati dalla pediatra nella casa famiglia) e scolastico. La Corte conferma la possibilità di avvalersi dell'istruzione parentale ma evidenzia come per la figlia maggiore non esisterebbe documentazione relativa al primo anno.