Sono simili a dei segnali, diversi l’uno dall’altro, in grado di distinguere, nell’ampio campo delle malattie neurodegenerative, l’Alzheimer dal Parkinson e dalla demenza frontotemporale (FTD). Segnali che vengono a galla semplicemente facendo un prelievo di sangue. La scoperta, pubblicata su Nature Medicine, arriva da uno studio internazionale coordinato dal Global Neurodegeneration Proteomics Consortium (GNPC), collaborazione pubblico-privata internazionale lanciata nel 2023, che unisce ricercatori per analizzare grandi set di dati proteomici di pazienti affetti da malattie neurodegenerative, al fine di identificare biomarcatori e comprendere meglio le basi biologiche di queste patologie e dell'invecchiamento. In quest’ultimo caso i ricercatori hanno identificato firme proteomiche plasmatiche in grado di distinguere Alzheimer, Parkinson e Demenza fronto-temporale (FTD) appunto attraverso un semplice prelievo di sangue.

Che cos’è la Late, la demenza che si camuffa da Alzheimer

Un risultato che, secondo Paolo Maria Rossini, responsabile del modulo Neuromotoria C e direttore del Dipartimento di Neuroscienze e neuroriabilitazione dell’Irccs San Raffaele di Roma “potrebbe rappresentare un ulteriore gradino verso una migliore comprensione della patogenesi di queste malattie neurodegenerative e forse, ma in un futuro difficile da prevedere, verso una loro migliore prevenzione e cura”.