Una fetta di pandoro con una spolverata di alluminio, un assaggio di panettone con un pizzico di ferro e magnesio, una porzione di torta con glassa al rame e bario. Suonano poco invitanti, eppure, spesso, inconsapevolmente, ci ritroviamo a mangiare dolci ricoperti di metalli. Con le feste aumenta infatti l’uso di candeline pirotecniche, fontane luminose o sparklers, nomi diversi per indicare le tipiche decorazioni che di frequente adornano i dolci durante pranzi, cenoni e party e che illuminano le torte con un'esplosione di scintille. Ma con le scintille, scende anche una pioggia di metalli. Già Report in un'inchiesta di qualche anno fa aveva scoperto che queste candeline rilasciano materiali pericolosi per la salute, ma fino ad oggi non si era certi che queste particelle potessero finire realmente sul cibo che ingeriamo.

Ora, grazie a uno studio condotto all’interno del progetto Davenpros, finanziato dalla Regione Lazio, un team di ricercatori guidato da Tiziano Pagliaroli, docente di Fluidodinamica dell’Università Niccolò Cusano, ha dimostrato che le fontane luminose spargono uno strato di particelle proprio sulla superficie dei dolci che andiamo a mangiare, ponendo rischi reali per la salute.