Set di bottiglie con clip sparkler per fuochi d'artificio. Candele flambé. Fontane di fuoco. Sono tante sul web le proposte di giochi pirotecnici che utilizzano (incolpevoli) vini e champagne per festeggiare eventi d'ogni sorta e creare un clima di grande divertimento. Giochi che dovrebbero portare solo gioia, ma che d'ora in poi non richiameranno momenti di festa. Anche se non sono state ancora appurate le cause dell'incendio scoppiato a "La Constellation"a Crans Montana in Svizzera, nella notte di Capodanno, quelle bottiglie luccicanti alzate che si vedono nelle foto e nei video che girano on line non potranno più fare lo stesso effetto di brindisi spumeggiante. Un brindisi artificiale che, seppur con un'intenzione totalmente innocua e con tutte le accortezze di sicurezza garantite, in queste ore accende il dibattito in rete.
"Una proposta ai gestori dei locali notturni e alle grandi maison di champagne e spumanti -scrive su Facebook Mario Del Debbio, wine expert già presidente nazionale della Fisar-. Basta con le fontane di fuoco per celebrare il servizio di bottiglie importanti, inventiamoci un modo diverso, tanto lo sapete, non guarderemo più una bottiglia così addobbata allo stesso modo e sarebbe anche un piccolo segno di rispetto a tante giovani vittime. Una preghiera per questi ragazzi e per le loro famiglie". Fra i primi a concordare con un commento il produttore di vino Monteverdine Martino Manetti: "Sottoscrivo. A parte il pericolo in certi luoghi, rimane una tamarrata indegna di certe bottiglie. Non l’ho mai sopportato, ora poi con la tragedia che è successa (non é solo colpa delle bottiglie fiammeggianti, sia ben chiaro) mi fa venire i brividi".











