Accanto ai giovani detenuti per sostenere il loro reinserimento e aumentare la sicurezza di tutti. E’ questa la filosofia che sta dietro l’iniziativa della chiesa bolognese che ha inaugurato oggi (18 dicembre) una nuova palestra, completa di attrezzi (per circuiti funzionali, training individuali e preparazione atletica), il cui finanziamento è stato garantito interamente dalla Caritas di Bologna.

Lo spazio per lo sport è stato aperto all’interno del carcere minorile del Pratello, a disposizione dei minori e giovani adulti detenuti, nell’ambito di un’intesa tra direzione del centro per la giustizia minorile, il cardinale Matteo Zuppi e appunto la Caritas diocesana, con una piccola cerimonia riservata a cui hanno preso parte lo stesso Zuppi, don Matteo Prosperini presidente Caritas Bologna e don Domenico Cambareri, cappellano dell’istituto minorile "Piero Siciliani”.

Un gesto, spiega Zuppi, “sempre nella direzione che il territorio deve aiutare il carcere per la sicurezza di tutti”, contro “l’illusoria, ignorante e pericolosa idea che invece bisogna alzare i muri e chiudere a tre mandate invece che a due”. Secondo il cardinale e presidente della Cei, infatti, “il carcere deve essere aiutato a fare quello che deve fare, rieducare, guardare al futuro, preparare al futuro. E questi sono piccoli gesti ma importanti per aiutare a ricostruire quello che il male ha rovinato”.