Dopo le pensioni, la maggioranza inciampa sui condomini. Non si è ancora spenta l’eco del contestato emendamento del governo con la doppia stretta sulle pensioni (allungamento dei tempi per le pensioni anticipate e penalizzazione del riscatto della laurea) e la successiva parziale retromarcia, che scoppia la polemica sulla proposta di legge presentata alla Camera da Fdi, prima firmataria Elisabetta Gardini, di riforma dei condomini. Una proposta che per migliorare la trasparenza contabile introduce non solo pagamenti tracciabili, obbligo di laurea per l’amministratore e nuove figure contabile, ma anche la possibilità per i creditori in caso di debito non pagati di rivalersi in prima battuta su tutti i condomini, non solo sui morosi («i creditori possono agire sulle somme disponibili sul conto corrente condominiale per l’intero credito vantato e, in via sussidiaria, sui beni dei condomini nella misura della morosità di ciascuno»).

Lega: riforma condominio ha criticità, non la condividiamo

Di primo mattino arriva subito lo squillo di tromba della Lega, affidato alle agenzie. «La riforma bis del condominio, così come ipotizzato dalla proposta di legge 2692, presenta evidenti criticità e non è condivisa dalla Lega».