Stretta sui rendiconti condominiali, fine dei pagamenti in contanti, amministratori laureati con elenco ufficiale: prende corpo la riforma bis del condominio (13 anni dopo la prima) con il disegno di legge AC 2692, fortemente supportato da FdI. Viene presentato ufficialmente il 17 dicembre a Roma, a firma Elisabetta Gardini e altri dieci. Nomi di peso, che danno un connotato completamente diverso alla massa di altri tentativi di riforma delle scorse legislature. Molte le norme sulla regolarità contabile, anche se per i condòmini si tratterà di sborsare qualcosa in più. Elisabetta Gardini ha annunciato la creazione di tavoli tecnici con professioni e associazioni per migliorare un testo che viene definito «aperto». Ma veniamo ai contenuti più rilevanti del Ddl.