Per i condomini con più di venti unità abitative, diventerà inoltre obbligatoria la figura del revisore contabile, un ulteriore filtro di sicurezza per la verifica dei bilanci
Genova, il quartiere della Foce
Genova - Una vera e propria rivoluzione si profila per la vita in condominio degli italiani con l'arrivo della "Riforma bis", un pacchetto di norme che punta a modernizzare la gestione degli stabili introducendo criteri di trasparenza più rigidi, una maggiore professionalizzazione degli amministratori e una stretta decisa sulla circolazione del denaro contante. Il disegno di legge, attualmente in discussione, promette di cambiare radicalmente le abitudini di milioni di famiglie, a partire dalle modalità di pagamento degli oneri condominiali: la principale novità è infatti lo stop definitivo all'uso del contante. Ogni transazione, sia in entrata che in uscita, dovrà transitare obbligatoriamente dal conto corrente condominiale attraverso metodi tracciabili come bonifici o carte di credito, eliminando la prassi di saldare le rate direttamente nelle mani dell'amministratore. Questa misura mira non solo a contrastare l'evasione fiscale, ma anche a garantire che ogni centesimo versato dai condòmini sia documentato e destinato alle finalità previste.










