Roma, 17 dic. (askanews) – Condòmini in regola con i pagamenti passibili di essere chiamati a rispondere dei mancati pagamenti dei morosi verso terzi; pagamenti da e verso il condominio effettuabili solo in maniera tracciabile sul conto corrente; requisito della laurea per l’amministratore del condominio e obbligo di nomina di un revisore di un revisore dei conti terzo per i condomini più grandi. Sono alcuni degli elementi di una proposta di revisione delle normative presentata da un gruppo di parlamentari.
Secondo il testo depositato alla Camera – con firmatari i deputati Gardini, Montaruli, Osnato, Amich, Caretta, Colombo, De Corato, Giordano, Iaia, Marchetto Aliprandi, Polo – il contenzioso sulle controversie condominiali rappresenta oltre una causa sul civile su tre in Italia.
I procedimenti per la riscossione forzosa dei contributi condominiali non versati continuano ad aumentare. Nel frattempo salgono le impugnazioni di rendiconti e bilanci condominiali. Per questo i parlamentari promotori dell’iniziativa propongono una serie di modifiche al Codice civile “sulla disciplina delle parti comuni del condominio, sulla nomina e le attribuzioni dell’amministratore e del revisore condominiale, così come sulle attribuzioni dell’assemblea”.










