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18 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 13:03

Tempo fa il licenziamento di Gabriele Nunziati per una domanda su Gaza aveva rinfocolato il dibattito su libertà di parola e antisemitismo. Da qualche settimana la questione è tornata ancora una volta d’attualità per il disegno di legge Delrio, che pretende di asserire in sostanza che chi critica Israele è tout court antisemita. Una china assai discutibile e pericolosa che l’ottimo Guerra all’antisemitismo?, uscito nel 2024 per Altreconomia e scritto dalla sociologa Donatella Della Porta, aveva analizzato con riferimento al contesto tedesco.

Un libro prezioso, che torna ahinoi utile tantopiù dopo le tragiche immagini di Sydney, sullo sfruttamento di quello che l’autrice – sulla scorta di un saggio di Stanley Cohen pubblicato nel 1972 – definisce ‘panico morale’, quando – scrive Cohen – qualcosa viene definito come “una minaccia ai valori e agli interessi della società”. La natura di queste minacce viene presentata “in modo stilizzato e stereotipato dai mezzi di comunicazione di massa”, e le barricate morali che ne conseguono “sono presidiate da editori, vescovi, politici e altri benpensanti”. I presunti autori di queste minacce vengono bollati come folk devils (che potremmo tradurre come ‘nemici della società’), devianti che attentano a un interesse pubblico.