Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 17:15
Ora che in commissione Affari costituzionali del Senato è stato votato il testo base per una legge sull’antisemitismo, conviene chiedersi con franchezza se l’obiettivo è il contrasto dell’odio antisemita oppure il desiderio di bloccare la crescente contestazione delle politiche attuate dal governo Netanyahu.
Negli Stati Uniti l’amministrazione Trump, per stroncare le manifestazioni filopalestinesi nei campus, è arrivata a ricattare finanziariamente alcune delle più celebri università americane, costringendole persino a cambiare i programmi nel settore mediorientale.
In Italia, se l’intento fosse di combattere quell’antisemitismo che riemerge periodicamente dalle fogne della storia occidentale, gli strumenti ci sono già. Dal 1993 è in vigore la legge Mancino che punisce con la reclusione i gruppi che incitano alla discriminazione e alla violenza “per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi”. La legge è chiarissima.







