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9 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 10:44
Mentre sale in tutto il mondo l’indignazione contro lo Stato d’Israele, autore del genocidio contro la popolazione palestinese, occorre fare chiarezza su alcuni concetti per me fondamentali. Se l’antisemitismo è un crimine, ritengo l’antisionismo un dovere incondizionato per chiunque abbia a cuore i valori dell’umanità. Diventa sempre più insopportabile il ricorso alla categoria dell’antisemitismo da parte dei supporter del criminale genocida Netanyahu per avallare lo sterminio per fame e per bombe del popolo palestinese e screditare gli avversari di tale sterminio. Un intollerabile abuso delle categorie storiche che qualche troglodita di estrazione leghista o altra vorrebbe addirittura elevare a rango di legge dello Stato.
In realtà i principali fautori dell’antisemitismo sono proprio Netanyahu e i suoi fan, tra i quali peraltro ritroviamo proprio i discendenti ideologici e storici dell’antisemitismo storico, come del resto vaticinato dal creatore del sionismo Vladimir Jabotinski. Infatti, accollando sconsideratamente gli attuali crimini di Israele agli ebrei in quanto tali sulla base dell’inammissibile equazione tra antisemitismo e antisionismo, i seguaci di Netanyahu fomentano il pregiudizio antiebraico purtroppo ancora presente in settori della società.






