Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
29 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 16:56
In questi mesi abbiamo discusso e litigato per riuscire a chiamare con il nome corretto quello che sta accadendo a Gaza: genocidio finalizzato alla pulizia etnica. Ancora questa definizione non è comunemente accettata perché vi è una tendenza – in buona o cattiva fede, a questo punto poco importa – a minimizzare cosa sta succedendo in Palestina.
Occorre quindi continuare a lottare affinché l’orribile massacro in corso in Medioriente venga chiamato con il suo nome e le decine di migliaia di palestinesi morti ammazzati dall’esercito israeliano non vengano uccisi una seconda volta dalla nostra ignavia. Chi nega il genocidio, produce un oltraggio alle vittime forse addirittura peggiore di quello commesso dai carnefici: nell’atto di uccidere vi è una qualche forma – inumana ma presente – di riconoscimento dell’altro, nella negazione del significato di quella carneficina non si riconosce l’altro né da vivo né da morto.






