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Ultimo aggiornamento: 8:04

Chi ha avvertito il mondo e l’Italia del rischio di genocidio durante le prime settimane dell’attacco israeliano a Gaza? Chi ha rotto il silenzio nelle fasi iniziali del genocidio, cercando di fermarlo già a ottobre 2023? In questi giorni si leggono prese di posizione sul genocidio piuttosto tardive, ma benvenute. Dopo quasi due anni di genocidio, qualche associazione e intellettuale, magari spinti dagli orrori indicibili di questi giorni, ha finalmente deciso di prendere posizione e ammettere che a Gaza sta avvenendo un genocidio.

In questi casi, preferisco dire “meglio tardi che mai” invece di “troppo tardi e troppo poco”. Ma la domanda resta: chi ha suonato per primo la campana d’allarme per il genocidio di Gaza?

Probabilmente il primo è stato Ilan Pappè, già autore di “The Ethnic Cleansing of Palestine”, noto anche per il suo termine “genocidio incrementale”. In un’intervista del 10 ottobre 2023 rilasciata a The Palestine Chronicle e tradotta in Italiano da Info Aut una settimana dopo, Ilan Pappè parla di “genocidio che Israele” stava già “perpetrando contro la popolazione di Gaza”.