Angelo Bonelli si arrende, anche se si strugge: «Noi le sentenze le rispettiamo sempre. Ora la destra non potrà più sostenere che esista una magistratura “rossa” o politicizzata». C’è il dettaglio che il processo a carico di Matteo Salvini, accusato di sequestro di persona, non sarebbe mai dovuto iniziare.

L’ambientalista è verde dall’imbarazzo: «L’autonomia e l’indipendenza della magistratura vanno salvaguardate in ogni momento, sono una garanzia fondamentale della nostra democrazia. Esattamente il contrario di ciò che fa questo governo, che quando le sentenze non gli piacciono attacca i magistrati accusandoli di essere politicizzati, com’è avvenuto ancora oggi in aula per bocca della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Resta però fermo», aggiunge Bonelli, «il nostro giudizio politico sull’operato di Salvini, che è e rimane negativo: ha usato i migranti come strumento di propaganda e consenso elettorale, non per difendere i confini dell’Italia».

OPEN ARMS, MATTEO SALVINI ASSOLTO DEFINITIVAMENTE

Matteo Salvini assolto, definitivamente. Accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti di ufficio per la vicenda Op...

Bonelli è stato l’unico a sinistra a commentare l’assoluzione definitiva di Salvini dal processo Open Arms. Tutti quelli che per anni hanno sbraitato e sperato nella condanna del vicepremier, allora ministro dell’Interno, non hanno trovato il coraggio di dire una parola. Che fine ha fatto Elly Schlein? Qualcuno ha notizie di Giuseppe Conte, il quale finché governava con la Lega rivendicava i “decreti sicurezza” e passato a governare col Pd li ha stracciati? Niente, silenzio fino all’ultimo dei peones.