Eleonora ha 17 anni, vive con i genitori e la sorella, e dentro di sé porta un senso di vuoto che sembra non avere né forma né spiegazione. Un giorno ha letto che la bulimia nervosa è stata definita “la patologia del vuoto”, un tentativo disperato di riempire qualcosa che fa male ma che non si riesce a nominare. Lei quel vuoto lo sente, eccome. E prova a colmarlo mangiando tutto ciò che trova: pizza, biscotti, pasta… proprio gli alimenti che promette sempre a sé stessa di evitare.