La lettera di Luisa parla di Gender confidence gap, quel fenomeno che porta le donne a percepire un senso di inadeguatezza, anche in contesti lavorativi sereni. O di pressione per conformarsi a standard impossibili

di Sarah Barberis

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Non è solo una sensazione personale: molte donne italiane si sentono meno sicure di sé rispetto agli uomini, soprattutto nei momenti decisivi della vita professionale. Secondo un’indagine Kérastase?Eumetra, il 72?% delle donne tra i 18 e i 55 anni dichiara di non avere piena fiducia in sé stesse in contesti chiave della carriera, contro il 63?% degli uomini della stessa fascia d’età. Questo fenomeno, noto come gender confidence gap, è confermato da ricerche della Harvard Business School, che mostrano come gli uomini tendano a valutare più favorevolmente le proprie abilità, anche in compiti oggettivi, mentre le donne spesso si sottovalutano pur avendo prestazioni equivalenti. Il gender confidence gap aiuta a capire perché, anche in contesti lavorativi sereni, molte donne percepiscano un senso di inadeguatezza o sentano la pressione di conformarsi a standard impossibili. Questa settimana, la lettera di Luisa mette in luce come queste dinamiche si riflettano nella vita quotidiana, non solo nel lavoro, ma in ogni aspetto dell’essere donna. Risponde Camilla Hennig, psicologa e psicoterapeuta femminista, @psicologiarivoluzionaria Se desiderate raccontare la vostra storia potete scrivere a donnelavoro@repubblica.it e la redazione la valuterà