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Ultimo aggiornamento: 15:55
di Angelo Palazzolo
“Gli armamenti nazionali sono inutili. Essi non ti danno la sicurezza. Essi semplicemente incoraggiano l’abitudine del duello. Se tu li accumuli puoi esser sicuro di dover comprare un altro biglietto per la Sala degli Specchi [dove fu firmato il Trattato di Versailles, nda]”.
Questo monito si trova su un libro datato 1932 e titolato L’Europa verso il suicidio? La verità sul disarmo. Il libro è composto da una serie di lettere inviate ad amici immaginari che impersonificano l’Inghilterra, la Francia, la Germania (a cui nello specifico è indirizzata quella frase), gli Usa e il Giappone. L’autore, un politico inglese che si firma con lo pseudonimo Robert The Peeler, con un linguaggio schietto e popolare, un secolo fa, metteva in guardia da pericoli che si rivelano terribilmente attuali: il paradosso della sicurezza, gli interessi dei fabbricanti d’armi, il conflitto di interesse di esperti prezzolati e di politici legati mani e piedi all’industria bellica, la propaganda assordante, l’informazione corrotta, la tecnica della rana bollita e altri ancora.






