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Ultimo aggiornamento: 12:48

La “manina” dei tecnici di dimaiana memoria torna a fare capolino nelle discussioni sulla legge di Bilancio. Dopo le polemiche sul maxi emendamento del governo che allunga l’età pensionabile e penalizza i lavoratori laureati che hanno riscattato gli anni universitari, archiviando la promessa elettorale del centrodestra di cancellare la legge Fornero, la Lega prova a smarcarsi evocando l’intervento di tecnici che avrebbero inserito nel testo previsioni destinate a rimanere lettera morta. “Non c’è nessunissima intenzione di alzare l’età pensionabile e meno che mai di scippare il riscatto della laurea“, fa sapere il senatore della Lega Claudio Borghi Aquilini. “Le voci scritte in Legge di bilancio sono semplici clausole di salvaguardia che qualche tecnico troppo zelante ha inserito per compensare un possibile futuro aumento dei pensionamenti anticipati che la norma incentiva sfruttando la possibilità data dal sistema 64 anni più 25 di contributi inclusa la previdenza complementare. Quello che succederà in futuro verrà monitorato di anno in anno ma posso dire con assoluta certezza che non ci sarà mai alcun aumento delle finestre di uscita o alcuno scippo dei riscatti della laurea a seguito di questa norma”.