Subito emendamenti contro la stretta sulle pensioni. Lo ha annunciato il senatore delle Lega, relatore della Manovra, Claudio Borghi replicando ai cronisti che gli chiedevano se il partito presenterà sub-emendamenti per modificare l'emendamento del governo sulle pensioni in particolare per quanto riguarda le finestre e il riscatto della laurea che, di fatto, spiega, sono «clausole di salvaguardia». «In assenza di intervento immediato del governo noi sicuramente presenteremo emendamenti - ha detto - Il nostro intento è sopprimere quella parte e sostituirla con una clausola di salvaguardia comprensibile». Per quanto riguarda le coperture tecniche ipotetiche Borghi cita ad esempio l'Iva o l'Irap banche. «Credo che ci siano ampie possibilità di via libera», ha aggiunto.

«L'origine di questo pasticcio - ha detto Borghi - deriva dal fatto che «la norma sulla previdenza complementare prevista nell'emendamento «può incentivare l'anticipo pensionistico sfruttando il sistema di 64 anni più 25 di contributi e questo può comportare «un aumento della platea delle persone che teoricamente possono andare in pensione» e questo «può originare quegli ammanchi di cassa che vengono coperti» nell'emendamento «con quell'ideona di aumentare le finestre». «Dato che non c'è intenzione di farlo - ha detto - e che non si sa minimamente quale sarà la platea è una posta esclusivamente contabile» e questo va esplicitato. «Il nostro intento è sopprimere quella parte lì e sostituirla con una clausola di salvaguardia perlomeno comprensibile». Per esempio, spiega «indicheremo che dal 2033, qualora succedano queste cose...» vengono coperte in altra maniera.