È stato approvato dalla Giunta questa mattina il preliminare del Piano urbanistico di Torino. «Una rotta di sviluppo, coesione, sostenibilità e cura del territorio», lo definisce il sindaco Stefano Lo Russo. Un piano che ruota attorno alla centralità dei 34 quartieri, 18 aree di trasformazione lungo i quali si snoderà anche il trasporto pubblico locale, e alle otto Fru, le zone di ricucitura urbana, tutte servite dalla metropolitana. Saranno le nuove Spine, attorno alle quali concentrare le superfici edificabili.La città, dunque, non si espande verso l’esterno, ma cresce al suo interno.
Chi costruirà in queste aree avrà vantaggi misurati in termini di più cubature e magari oneri di urbanizzazione più favorevoli rispetto a chi sceglierà di edificare altrove.
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di Stefania Aoi
«Il lavoro svolto è durato anni e rappresenta uno sforzo tecnico considerevole: parliamo di 280 elaborati. È un piano che immagina una città capace di crescere e di accogliere le 950 mila persone che la abitano, con spazi pubblici importanti, numerose trasformazioni e servizi di prossimità nei 34 quartieri, ciascuno con una propria centralità e con norme più rigide», spiega l’assessore Mazzoleni.Cambieranno anche gli standard urbanistici. In Piemonte la legge prevede 25 metri quadrati di servizi pubblici per abitante, ma l’analisi storica e l’evoluzione dei bisogni hanno portato a una diversa distribuzione: più spazio al verde urbano, all’ambiente e ai parchi, e meno a nuove scuole, ritenute già sufficienti rispetto alla domanda attuale.







