Dopo 30 anni, la Città di Torino elabora un nuovo strumento di pianificazione urbanistica comunale che guidi le azioni di trasformazione e rigenerazione dei luoghi della città, dell’ambiente costruito, del verde, dei quartieri e dell’uso che i cittadini ne possono farne. Il nuovo Piano Regolatore Generale (PRG) di Torino è anche frutto di un complesso lavoro tra il Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio-DIST del Politecnico e gli uffici tecnici comunali della Città che, adesso, può essere preso ad esempio per affrontare in modo innovativo la pianificazione urbanistica. Un metodo che può ispirare e, soprattutto, essere applicato anche in altri contesti urbani.Il contributo del DIST si è sviluppato attraverso due accordi consecutivi (nello specifico, Accordo ex art. 15 L. 241/1990 per attività di ricerca): il primo firmato nel marzo 2020 e il secondo sottoscritto nel febbraio 2023. Fin dall’inizio l’idea è stata quella di procedere in parallelo lungo due strade: da una parte la revisione generale del Piano Regolatore vigente dal 1995, dall’altra il coinvolgimento delle risorse di ricerca del DIST sulla base di tre ambiti di competenza: urbanistico, estimativo e storico. Ogni ambito è stato seguito da un responsabile scientifico che ha coordinato attività che hanno avuto fertili ricadute anche sulla didattica (attraverso, per esempio, l’attivazione di tirocini curriculari di laurea triennale, magistrale e di terzo livello, svolti negli uffici comunali che si occupano del Piano). In generale, i ricercatori e le ricercatrici del DIST hanno animato incontri seminariali e discussioni tecnico-culturali, a partire dalle attività svolte dai e dalle tirocinanti, offrendo all’amministrazione comunale nuove prospettive metodologiche per la pianificazione urbanistica, affiancandola lungo il suo cammino per la formazione del nuovo Piano Regolatore. L’interlocuzione critica con gli uffici comunali è stata quindi occasione per verificare concretamente alcuni importanti schemi di intervento definiti dalla ricerca accademica. “L’amministrazione aveva bisogno di un supporto metodologico-operativo per riconoscere e comprendere lo stato di attuazione quali-quantitativo del Piano Regolatore vigente – spiega Carolina Giaimo, docente del DIST e responsabile delle attività urbanistiche – Abbiamo quindi messo in campo tutti gli elementi di tecnica e di progettazione urbanistica utili alla costruzione di un quadro analitico e interpretativo dell’efficacia del Piano vigente e alla definizione di un nuovo impianto tecnico per un Piano Regolatore che si pone l’obiettivo di governare il territorio rigenerando tessuti urbani esistenti. Operando in tal modo, abbiamo potuto coinvolgere anche studentesse e studenti in attività reali degli uffici comunali”. Proprio le indagini urbanistiche hanno infatti avuto un risvolto importante non solo per la Città ma anche dal punto di vista didattico, sia per i corsi triennali che magistrali, soprattutto nell’insegnamento dell’Atelier “Pianificare la città” nel quale gli e le studenti hanno potuto sperimentare metodiche innovative di tecnica urbanistica al servizio della Pubblica Amministrazione. Importante anche il ruolo avuto dal DIST nell’ambito degli aspetti di valutazione con particolare attenzione a quelli ambientali. Marta Carla Bottero, docente del DIST e responsabile del gruppo di lavoro dedicato ai metodi estimativi del Piano, sottolinea: “Abbiamo lavorato nel campo delle valutazioni strategiche e in particolare della Valutazione Strategica Ambientale (VAS) del PRG, cercando di dare un contributo di carattere metodologico all’attività dell’amministrazione comunale”. Un tema cruciale e nuovo perché il precedente PRG non prevedeva valutazioni ambientali a livello di VAS. Due, sostanzialmente, gli ambiti di lavoro: la ricerca sulle metodologie di valutazione e gli interventi sul campo condotti anche con gli e le studenti. Sono stati quindi effettuati con gli uffici comunali dei confronti sulle metodologie da applicare per affrontare i temi chiave per il Piano; mentre l’attività sul campo è stata condotta con gli e le studenti del Corso di Laurea in Pianificazione Territoriale, Urbanistica e Paesaggistico-Ambientale che si sono esercitati su una analisi territoriale specifica. Nell’ambito di un tirocinio di laurea, inoltre, ci si è occupati del metodo di monitoraggio in itinere della realizzazione del Piano per mezzo di un sistema di indicatori ambientali specifici. In prospettiva, sono previsti anche approfondimenti sui metodi di valutazione economici e strategici dei contenuti nel PRG. “Dal punto di vista dell’analisi storica – aggiunge Chiara Devoti, docente del DIST e responsabile delle attività per l’ambito storico – il DIST ha lavorato seguendo un approccio volto ad analizzare le trasformazioni della città, a partire dalla rilettura della sua struttura storica, assunto interpretativo cardine delle indagini sin dagli anni Ottanta del secolo scorso e facente capo alla scuola di Vera Comoli”. In particolare, in accordo con gli uffici tecnici della Città, sono stati approfonditi gli aspetti legati al passato industriale, agli ambiti che ancora conservano tracce della loro origine rurale, alle aree collinari e pedecollinari e, infine, agli assi portanti dell’area urbana. Il lavoro di analisi e ricerca è stato condensato in “AnaTOmia urbana”, un sito web continuamente aggiornato e consultabile. “Il nostro obiettivo è stato quello di ricondurre tutte le parti ad un approccio globale che fornisse il senso della città in trasformazione”, precisa la professoressa Devoti, che aggiunge: “Si è trattato di un’operazione, contrassegnata da evidente ricaduta didattica, grazie al coinvolgimento di un buon numero di tirocinanti e di tesisti, al servizio di una conoscenza profonda della città, per consentire di arrivare a scelte urbanistiche consapevoli”.“La collaborazione con il Politecnico di Torino ha rappresentato per la Città un apporto scientifico di straordinario valore, capace di accompagnare e sostenere il percorso di costruzione del Piano Regolatore Generale – commenta Daniela Cevrero, Dirigente del Servizio Nuovo Piano Regolatore della Città di Torino – Il contributo del DIST ha consentito di rafforzare il quadro conoscitivo della città attraverso analisi rigorose e approfondite, offrendo strumenti metodologici innovativi a supporto delle valutazioni e delle scelte progettuali dell'Amministrazione. La costante interlocuzione tra ricerca universitaria e struttura tecnica comunale ha favorito un approccio multidisciplinare, permettendo di integrare competenze urbanistiche, ambientali, economiche e storico-territoriali all'interno di una visione condivisa di sviluppo. Questa esperienza dimostra come la sinergia tra istituzioni pubbliche e mondo accademico possa generare processi decisionali più consapevoli, fondati su solide basi scientifiche e orientati alla qualità delle politiche urbane”.
Nuovo Piano Regolatore di Torino: il contributo del Politecnico al progetto della Città
Il DIST ha affiancato l’Amministrazione comunale nella definizione del nuovo strumento di pianificazione urbana








