Lasciare gli Stati Uniti per continuare a fare ricerca climatica liberamente: un pensiero che, oggi, passa per la testa di tanti. Qualcuno lo fa. Le posizioni negazioniste del presidente americano Donald Trump sono alla base della decisione di molti scienziati di abbandonare, temporaneamente o meno, l’America, la terra che, dopo la Seconda guerra mondiale, era diventato il rifugio per tanti studiosi. Un brain gain, per dirla con un anglicismo, che aveva proiettato la tecnica e la ricerca di Washington davanti a tutti, e l’aveva assestata lì, sulla frontiera della conoscenza.
Gli scienziati del clima che stanno lasciando gli Usa
09 Dicembre 2025
Quella stagione oggi rischia di finire. Come vi abbiamo raccontato nella prima puntata, le ragioni sono legate agli ordini esecutivi della Casa Bianca, che mai come in questi anni sono arrivati a intromettersi nel lavoro di chi passa la vita in laboratorio. Ma non solo. Più in generale, il problema pare che gli atenei sono diventati terreno di conquista per la politica.
Tessa Maurer, in Italia per fare scienza






