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12 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 7:20
Avrete certamente sentito parlare della teoria di Elizabeth Kubler-Ross delle “cinque fasi del lutto.” Quando ti capita qualcosa di brutto nella vita, le reazioni tipiche sono: negazione, rabbia, contrattazione, depressione e accettazione. Queste fasi non sono in sequenza, possono coesistere o cambiare l’ordine in cui compaiono, ma sono una buona approssimazione di quello che succede quando ci troviamo di fronte a qualcosa di molto spiacevole.
E’ un modello che possiamo applicare alla questione del clima, a partire da quando si è cominciato a parlarne come un problema importante, negli anni ’80. Possiamo dire che la fase di negazione è cominciata quasi subito, non nel senso di negare l’esistenza del riscaldamento globale, ma nel minimizzare l’impatto. “Basterà qualche piccolo aggiustamento: doppi vetri alle finestre, tenere basso il termostato, riusare gli asciugamani negli alberghi; questo tipo di cose.” In sostanza, lucidare le maniglie del Titanic mentre affonda.






